Tregua di Natale
Abbiamo deciso di affrontare il Natale in maniera disincantata e senza ipocrisie, di dargli voci variegate, dal presente e dal passato. E visto che secondo noi cultura è verità, ve ne diamo un assaggio piuttosto "struggente" con questa poesia di Gianmario Lucini, scomparso meno di due mesi fa in provincia di Sondrio.La poesia appartiene alla raccolta "Vilipendio" (postuma), e in memoria del suo impegno culturale e artistico, non possiamo che introdurre con una delle sue ultime citazioni:
Abbiamo deciso di affrontare il Natale in maniera disincantata e senza ipocrisie, di dargli voci variegate, dal presente e dal passato. E visto che secondo noi cultura è verità, ve ne diamo un assaggio piuttosto "struggente" con questa poesia di Gianmario Lucini, scomparso meno di due mesi fa in provincia di Sondrio.La poesia appartiene alla raccolta "Vilipendio" (postuma), e in memoria del suo impegno culturale e artistico, non possiamo che introdurre con una delle sue ultime citazioni:
"La parola è e resta l’unica alternativa alle armi di distruzione,
alla guerra"
alla guerra"
menti dissolute di vecchi corrotti
di ghiaccio il monocolo all’occhio
spioventi i baffi, cazzuto
il gracchiare di corvo che gira
e gira in volo sui cadaveri.
Oggi, benedite nel nome di Cristo
i macelli dei soldati fratelli a Natale
nel nome del Nato, per la NATO e nella NATO
li volete scimmie sanguinarie
nel nome di Cristo e per Cristo e in Cristo
per la gloria del Signore Onnipotente Dio
Padre di scimmie macellaie
e orfani di guerra.
Avete indugiato nelle camere del dubbio
con le sirene del potere incoronate d’alghe rosse e gialle
– e quando, mi chiedo, quando
vi degnerete d’annegare
liberandoci così del vostro male?
di ghiaccio il monocolo all’occhio
spioventi i baffi, cazzuto
il gracchiare di corvo che gira
e gira in volo sui cadaveri.
Oggi, benedite nel nome di Cristo
i macelli dei soldati fratelli a Natale
nel nome del Nato, per la NATO e nella NATO
li volete scimmie sanguinarie
nel nome di Cristo e per Cristo e in Cristo
per la gloria del Signore Onnipotente Dio
Padre di scimmie macellaie
e orfani di guerra.
Avete indugiato nelle camere del dubbio
con le sirene del potere incoronate d’alghe rosse e gialle
– e quando, mi chiedo, quando
vi degnerete d’annegare
liberandoci così del vostro male?
Gianmario Lucini
[Poeta, critico e editore, nasce a Sondrio nel 1953. Dopo una laurea in Scienze dell'Educazione e un master in critica conseguiti all'Università Cattolica di Brescia, lavora come sindacalista tra la Svizzera e Bolzano fino al 1990.E' in quest'anno che, di ritorno a Sondrio, inizia a pubblicare su alcune riviste occupandosi anche di formazione e animazione culturale come libero professionista. Il suo lavoro predilige da sempre l'impegno civile, e la sua vena poetica, assai critica nei confronti della società, lo porta ad occuparsi di cultura anche al sud, tra le piaghe della mafia e della 'ndrangheta. E' da qui che nascono i lavori documentaristici di formazione alla legalità e l'antologia L'impoetico Mafioso, alla quale partecipano 105 poeti "per la legalità". "La maggior parte dei suoi scritti - spiega lui stesso sul blog "Poetidelparco" - sono su questo sito (poetidelparco, ndr) e in piccola parte su altri siti web, su blog, su qualche rivista e periodico". Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Krisis, raccolta di poesie, e la sua ultima antologia: Keffyeh, intelligenze per la pace, curata assieme a Mario Rigi.
Gianmario Lucini è scomparso lo scorso 29 ottobre a Piateda, in provincia di Sondrio, a causa di un infarto.][Poeta, critico e editore, nasce a Sondrio nel 1953. Dopo una laurea in Scienze dell'Educazione e un master in critica conseguiti all'Università Cattolica di Brescia, lavora come sindacalista tra la Svizzera e Bolzano fino al 1990.E' in quest'anno che, di ritorno a Sondrio, inizia a pubblicare su alcune riviste occupandosi anche di formazione e animazione culturale come libero professionista. Il suo lavoro predilige da sempre l'impegno civile, e la sua vena poetica, assai critica nei confronti della società, lo porta ad occuparsi di cultura anche al sud, tra le piaghe della mafia e della 'ndrangheta. E' da qui che nascono i lavori documentaristici di formazione alla legalità e l'antologia L'impoetico Mafioso, alla quale partecipano 105 poeti "per la legalità". "La maggior parte dei suoi scritti - spiega lui stesso sul blog "Poetidelparco" - sono su questo sito (poetidelparco, ndr) e in piccola parte su altri siti web, su blog, su qualche rivista e periodico". Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Krisis, raccolta di poesie, e la sua ultima antologia: Keffyeh, intelligenze per la pace, curata assieme a Mario Rigi.
*Fotografia dell'archivio di Centro Rsi, inviata da Norberto Bergna e così da lui commentata: "L'aereo dovrebbe essere un Savoia Marchetti e dovrebbe essere stata scattata nell'inverno 1940 o 1941. Forse in Italia o in Yugoslavia, ma non saprei dove, escluderei la Russia perché sullo sfondo si vedono delle montagne che, dove erano gli italiani, non c'erano".
Rubrica a Cura di Giulia Capozzi
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