Nel 1829 Venezia fu dichiarata porto franco da Francesco Augusto I, l'elìte culturale rispose con un tripudio di scritti. Si tratta di testi in italiano, volgare veneziano e latino, redatti nelle più varie forme metriche (nell'elenco si annoverano epigrammi, odi, sonetti, madrigali, dialoghi, anacreontiche...), di eterogeneo valore letterario e nella maggior parte anonimi. Il signore lombardo Pietro Milesi li raccolse in un'edizione stampata ad Alvisopoli in quella che definì un semplice opuscoletto, una delle sue piccole tipografiche imprese.
Madrigale
del conte Domenico Morosini
del conte Domenico Morosini
Miracolo non fu, Vinegia amata,

