L’omino si arrabbiava: “non posso essere così sbadato e non trovare mai la strada giusta!”, si rimproverava ogni mattina. Non trovava terra e si disperava per abitudine. Eppure, in cuor suo, quello smarrirsi gli era più dolce che ostile. Era triste solo quando arrivava la tempesta: la sua barchetta lo difendeva quanto possibile, ma l’omino era debole, piccolo com'era, e il sale dell’acqua di quel mare grande grande bruciava sui suoi tagli come il sole sulla sua testa.
Un giorno apparse sulla barchetta un cappellino che qualcuno gli aveva mandato dal cielo. Il cappello lo difendeva dal sole, ma lo riscaldava fino a farlo impazzire di caldo.
Era irritato da quel suo continuo scontrarsi con apparenti soluzioni che si trasformavano in problemi: una costante, nella vita di quel piccolo uomo.
